ribauda’s weblog

IN A FEW WORDS, I CAN’T EXPLAIN WHAT THIS BLOG IS ABOUT…let’s read!

WAITING FOR… Ottobre 4, 2007

pesciolino-giallo.jpgTempo che passa guardando fuori dalla finestra, inattesa riflessione estestica sul geranio del vicino di casa o sul bucato appena steso – fresco odor… odor di candeggina, nel peggiore dei casi – il vento trasporta bianchi nuvoloni – chissà dove – e tu ti accingi ad accogliere una lieve melanconia, poi un accenno di noia e la domanda s’erge, si materializza proprio tra i vasi fioriti del dirimpettaio: tu, di cosa sei in attesa?

La crisi è giunta! Dietro un innocuo pomeriggio all’insegna del dolcefarniente casalingo si nascondeva un autentica epifania: peccato non essere usciti di casa, quel giorno. Sorprende che le rivelazioni di un certo spessore esistenziale comincino ad insinuarsi nella nostra testolina proprio nel momento beato in cui tenti di riprender fiato, sfiancato dal quotidiano ora et labora cui, a stento, solo mister H. Simpson riesce a sottrarsi.

 

Proprio ora che sei riuscito ad interiorizzare il ritmo biologico dell’uomo medio occidentale (leggi: mediamente colto, mediamente ricco, mediamente attraente ma, ahimè, poco potente…ergo frustrato!), ora che in casa hai trovato il posto giusto ad ogni soprammobile, ora che all’happy-hour distingui intuitivamente i single dagli impegnati, gli etereo dagli omo e dai bisex, un oliva ascolana da una mozzarellina panata e una coscia in autorreggente da una mortadella insaccata, ora che senti già sciogliersi in bocca gli scarlatti confetti della tua laurea o che hai smesso di dire minchiate alla tua donna e ti sei convertito alla monogamia integralista – “Amoreee, la mia anima e il mio corpo solo tuo, sempre tuo, tutto tuo tuo tuo!” – la crisi è giunta a sfasciarti irrimediabilmente ogni progetto di gioia e serenità perenne…

 

La crisi è giunta a dar voce ad ogni tua seppur minima insicurezza, ad amplificarla, a darle il nome di “problema”, a privarti del gusto verace delle tagliatelle col ragù, della frivolezza dello shopping tra amiche (fregandonese della sua utilità terapeutica…che stronza, sta crisi!), del piacere di gironzolare in pigiama per casa senza obiettivo ogni domenica mattina o della goduria di avere davanti il tuo uomo inerme, terrorizzato dalla sua prima ceretta addominale…

 

Lei, The Crisis, ti vuole piccolo, spaesato, angosciato dagli acari della polvere, dai pesticidi chimici sul frutto che stai addentando, dal numero delle calorie di quel ciccolatino di 7 grammi che non hai il coraggio di scartare, dalle doppie punte del pelo del tuo coniglio nano, dal numero di pulsazioni che hai al minuto – “Sto per morire, lo sento…che sfiga!”- , dalla durata media del rapporto col tuo partner -”Solo tre minuti e mezzo: colpa dello stress.O forse sono proprio un cesso di donna…”- .

 

“Tu, di cosa sei in attesa?”: se la risposta non è ancora chiara, se non si ha neppure la voglia di andarne alla ricerca o se il tentativo è miseramente fallito…allora beh, REELAX!Questo blog ha lo scopo di assorbire e dar sfogo ad ogni prodotto mentale appartenente proprio a chi sente di stare attendendo qualcosa: forse un’altra vita, forse un posto nel mondo, forse un contratto di lavoro, forse un sorriso, o l’ennesimo cicchettino di rum, la parola giusta, il treno sul binario tre… se nostra signora crisi ci inquieta ma non ci ha ancora dato la direzione – soprattutto se sì è giovani e disoccupati…sigh! – perchè non adattarsi a questa condizione di dubbio continuo e farla propria sdrammatizzandola?

 

In attesa di non so che, io provo a parlare e scrivere, anche con ritmo scanzonato.

 

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