Inatteso raviolone con zucca! Ottobre 6, 2007
Come passare un piacevole pomeriggio autunnale in casa deliziando il palato di parenti ed amici…un esempio di cooking therapy: RAVIOLI CON ZUCCA E PECORINO.
FASE PROPEDEUTICA: spedite i mocciosi a casa della suocera, spegnete il cellulare, mettete sù il vostro cd preferito (magari del jazz), stappate una bottiglia di un buon vino rosso e cominciate a sorseggiarlo. Rilassatevi.
AVVERTIMENTO: se la ciurma per cui state preparando non supera le 6-7 unità, attenetevi alle quantità che troverete a seguire, altrimenti armatevi di calcolatrice e calcolate la giusta proporzione.
PRIMA FASE: tagliate a cubetti circa 500 gr. di zucca d’inverno. Preparate un soffritto di cipolla ed aglio, aggiungetevi la zucca e, dopo qualche minuto, bagnate il tutto con mezzo bicchiere di vino bianco da far sfumare a fiamma alta. Salare e pepare a piacere, usando preferibilmente del pepe nero, noce moscata e qualche foglia di alloro. Aggiungere 1-2 bicchieri d’acqua così da portare a termine la cottura senza rischiare che la zucca si attacchi al fondo della padella. Lasciare cuocere per altri 15-20 minuti, togliere la padella dal fuoco e frullare il tutto ottenendo un composto molto denso (se il composto dovesse essere poco denso, rimettetelo sul fuoco per qualche minuto così da far evaporare l’acqua in eccesso). Quando questo si sarà freddato, aggiungete del pecorino grattuggiato in abbondanza ed amalgamate il tutto.
SECONDA FASE: lavate per bene le manine, sgomberate il tavolo da cucina da ogni fronzolo e spargetevi sopra della farina. La fase più eccitante sta per iniziare: si impasta! Versate a fontana sul tavolo circa 500 gr di farina di grano duro, su cui rompere, uno alla volta ed iniziando ad impastare, 4 uova medie. Aggiungete 3 cucchiaini da thè di sale e 2 cucchiai d’olio d’oliva. Impastate energicamente e senza sosta, così da liberarvi da ogni tensione ed energia negativa. Se necessario, continuate a sorseggiare del vino. Quando l’impasto sarà ben compatto, dategli la forma di panetto e riposatevi qualche minuto in attesa della fase tre.
TERZA FASE: andate alla ricerca di un mattarello e, se non lo trovate, chiedelo alla vicina di casa (a cui, più tardi, farete dono di una porzione di super-ravioloni). Tagliate dal panetto di pasta una fetta dello spessore di 2 cm e cominciate a stenderla (aiutatevi spargendovi sopra un manciata di farina) fino ad ottene una sfoglia molto sottile e larga almeno 7 - 8 cm. Utilizzando un bicchiere da tavola dal diametro di circa 5 cm, ritagliate dalla sfoglia dei cerchi su cui poggiare un cucchiaino del composto di zucca e pecorino; sovrapponetevi un altro cerchio di pasta e sigillate i bordi con la pressione delle dita: avete appena realizzato il vostro primo raviolone! Continuate così, riponendo i ravioli sulla tavola infarinata o su un vassoio, ma non sovrapponeteli o vi toccherà portare la ciurma ospite al ristorante…
QUARTA FASE: il grosso è stato fatto, dunque potete pure lavare via la farina dalla faccia e togliere il grembiulino indossano il vostro sexy-tubino color pomodoro. Apparecchiate la tavola a dovere, luci soffuse, qualche antipastino di salumi e formaggi. Quando i commensali vi avranno invaso la cucina e preso posto a sedere, distraeteli con del salame di cinghiale o della provola ragusana e, nel frattempo, portate ad ebollizione l’acqua per la pasta ed immergetevi con delicatezza i ravioli, aggiungendo un filo d’olio per evitare che i ravioli si attacchino fra loro o al fondo della pentola. Salate l’acqua e lasciate cuocere circa 5 minuti, scolate i ravioli al dente e poneteli su una padella generosamente imburrata, tenendoli sul fuoco per 1 minuto scarso assieme a qualche foglia di salvia.
ULTIMA FASE: sistemate con cura i ravioli su un massiccio vassoio in silver non dichiarato, così che tutti penseranno essere argento, spolverare con pepe nero e noce moscata, simulare un sorriso da Miss Cucuzza Bollita e servire.

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