ribauda’s weblog

IN A FEW WORDS, I CAN’T EXPLAIN WHAT THIS BLOG IS ABOUT…let’s read!

I want Ludwig to explain colours Maggio 5, 2008

DICCELO TU, Ludwig:

Descrivi l’aroma del caffè! – Perché non si riesce? Ci mancano le parole? E per che cosa ci mancano? – Ma da dove viene l’idea che una descrizione siffatta possa essere possibile? Non hai mai sentito la mancanza di una descrizione del genere? Hai cercato di descrivere l’aroma del caffè senza riuscirci?

(Vorrei dire: “Queste note dicono qualcosa di grandioso, ma non so che cosa”. […] Un grave cenno del capo. James: “Ci mancano le parole”).¹

Da giorni, ormai, tafferugli di considerevole gravità minacciano la quiete di casa mia. Attori: me (l’unica fessacchiotta della famiglia che al momento abbia tempo da perdere “per il bene comune”) e l’imbianchino, il quale, onde evitare altre inutili tensioni e nel rispetto della sua privacy, verrà identificato con lo pseudonimo di Mimmuzzo, che mi pare un nome che “fa molto artigiano”. In nero.

Andiamo al dunque. Il problema che sta per deteriorare il rapporto tra me e il Mimmuzzo è di natura cognitiva: non si riesce a comprendersi riguardo la sfumatura di colore con cui tinteggiare la terrazza. Si dirà: utilizzate campioni! Ma Mimmuzzo è un pittore duro&puro, lui i colori ce li ha già tutti schedati e numerati in testa. Peccato che la sua nomenclatura non corrisponda con la mia.

Io dico: “Fammi un bel giallo, ma non troppo intenso” e mi ritrovo con la parete beige foglia morente.

“No Mimmo, non ho detto beige, ma giallo”

“Ah, questo ti pare beige? Ma è giallo paglierino! Come fai a dire che beige?!”

“Allora, Mimmù, diciamo che è giallo paglierino ma che non fa per me. Aggiungigli un po’ di giallo…come dire…giallo giallo”

“Mmm…”

E, come per magia…la parete si tinse di giallo canarino. Appollaiato su un limone di Sicilia.

“Oh Mì, bello questo colore, però sai, d’estate col sole…forse risulta troppo acceso, abbagliante, direi…”

“E te lo avevo detto io! Meglio il paglierino”

“Grrrr! Senti Mimmuzzo, facciamo così: ora io, con calma, ti spiego quale colore ho in mente per queste cazzo di pareti di questo cazzo di terrazzino: GIALLO, ci sei? Bene, immagina il giallo standard, quello che subito si accende nella tua testolina appena senti la parola “GIALLO”. Ora, immagina di togliere la parte gialla-gialla e di sostituirla con un pò di arancione, ma poco poco, tanto per scaldare questo giallo standard. Mi segui?Quindi, abbiamo un giallo melone, che è ancora troppo luminoso, così se mettiamo un po’ di nero per incupire dovrebbe risultare un ocra standard che andiamo a sdrammatizzare con del bianco così da ottenere uno strepitoso giallo da parete! Tutto chiaro?”

La parete adesso è color ginestra anemica. Originale, direi.

¹ L. Wittgenstein, Ricerche filosofiche, § 610.

 

One Response to “I want Ludwig to explain colours”

  1. randarrenè Says:

    ti lamenti …ma che ti lamenti????
    color ginestra anemica es mieio di bianco ntonico!
    super-g. per vedere un colore sulle pareti di casa sua deve prima trovar marito…
    l’ebbe trovato una volta…
    ma quando tutto sembrava andar per il meglio, quando finanche s’era deciso di fare il lifting alle pareti rosabarbisbiadito della scala,super-g, in un’afosa romana giornata di maggio, piantò il buon giorgino tirandogli da un balcone uno zaino con un preservativo usato…
    e fu la notte…la notte per noi…
    e il’unica luce a rischiarare il buio rimane da cinque lunghi anni il bianco ntonico di casa mia…!!!
    u baciuzz, cummà!n e w mimmuzzo trabagliatore nero!


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